Non è tutto IMAX quello che luccica!

C’è una domanda che in Italia quasi nessuno si è fatto, e che invece è l’unica che conta: quando prenotiamo un biglietto per “Odissea” in una sala che si chiama IMAX, stiamo davvero vedendo il film come l’ha girato Nolan? La risposta, quasi sempre, è no. E non per colpa nostra, ma per come funziona (o meglio, per come non funziona ancora) la distribuzione del formato IMAX.

camera imax

Fonte: IMAX

Odissea” è il primo lungometraggio della storia girato interamente con cineprese IMAX su pellicola 70mm, quella che scorre orizzontalmente invece che in verticale, ingombrante, rumorosa, difficilissima da sincronizzare con l’audio in presa diretta.

Il punto è che per proiettarla, questa pellicola, richiede macchine altrettanto rare: gli stessi proiettori a pellicola che IMAX non produce più da una cinquantina d’anni, e che oggi vengono solo restaurati o rimontati pezzo per pezzo, con componenti introvabili e progetti originali incompleti. È l’amministratore delegato di IMAX, Richard Gelfond, a spiegarlo a Variety: la domanda è altissima, l’offerta no, e non è un problema che si risolve stampando altre copie.

formato imax differenze pellicola

41 sale nel mondo, zero in Italia

Il risultato è un numero: le sale nel mondo capaci di proiettare “Odissea” nel formato 70mm originale, quello 1.43:1 che riempie lo schermo fino in alto, sono 41. Venticinque negli Stati Uniti, nove in Canada, tre nel Regno Unito, una ciascuna in Australia, Belgio, Repubblica Ceca e Francia. In Italia, nessuna.

Questo non significa che da noi il film si veda male, sia chiaro (e questo è stato ampiamente spiegato da Synergo nel suo ultimo video a riguardo).

Ma significa che si vede in un formato diverso da quello con cui è stato pensato. Nelle sale italiane “Odissea” arriva in IMAX digitale (proiettori Laser o Xenon, a seconda del cinema) oppure nel classico formato digitale DCP, quello della maggior parte delle sale normali. Buona immagine, buon suono, ma senza l’apertura verticale che Nolan ha costruito apposta per la pellicola.

Le sale italiane, verificate una per una

Le sale certificate IMAX (quelle che abbiamo trovato noi) oggi attive in Italia sono, in ordine sparso:

Un’assenza che dice più della presenza

C’è qualcosa di quasi coerente, in tutto questo, con il film stesso: un regista che ha scelto di girare in un formato analogico proprio mentre il digitale ha reso tutto immediatamente disponibile, e che si ritrova un pubblico costretto a fare la fila, letteralmente, negli Stati Uniti, a fare un viaggio, per vedere l’opera come è stata pensata.

“Odissea” parte da Itaca e non ci arriva quasi mai. Forse è giusto così anche per chi la vuole vedere.