Per anni l’analisi dati nel calcio ha funzionato così: qualcuno guarda la partita, qualcuno la ritaglia in eventi, qualcuno controlla che il ritaglio sia corretto. Il modello con cui Opta segue la Premier League, con un team di analisti che guarda i filmati e registra ogni tocco di palla, mentre un terzo controlla la qualità riavvolgendo le immagini. Quello che succede al Mondiale 2026 è un salto in questa catena. Parliamone.
Gli analisti usano sempre più computer vision per rilevare automaticamente azioni che prima venivano taggate a mano, ha spiegato Scott Powers, ex data scientist di Zelus Analytics. La macchina impara ancora guardando chi ha guardato prima di lei, ma il punto di equilibrio si sposta.

Un Assistente per Tutte le 48 Squadre: Football Ai Pro
Il caso più esplicito è Football AI Pro, sviluppato da FIFA con Lenovo: non un cruscotto di numeri, ma un sistema che analizza le partite per fornire insight tattici, analisi delle prestazioni e raccomandazioni strategiche, offerto a tutte le 48 nazionali non solo a chi può permettersi un reparto dati interno, nell’ottica dichiarata di “democratizzare l’accesso ai dati.” Non è la prima volta che il machine learning entra nell’interpretazione: la Premier League lavora già con Oracle, che usa il machine learning per interpretare i dati e renderli significativi attraverso modelli come la Live Win Probability. Il Mondiale porta quella stessa logica fuori dai laboratori dei club ricchi e dentro lo strumento quotidiano di ogni federazione.
Trionda: Il Pallone Che Ascolta
Alla base di tutto c’è il Trionda, il pallone ufficiale Adidas, che integra un sensore IMU capace di catturare dati 500 volte al secondo, tracciando l’accelerazione e il movimento della palla in tre dimensioni. Questo flusso si combina con le 16 telecamere di tracciamento dedicate installate negli stadi, che monitorano sia la palla che i giocatori raccogliendo fino a 29 punti dati per giocatore 50 volte al secondo. Il sensore dice quando un piede ha toccato la palla con un’esattezza che nessun occhio umano potrebbe avere, ma non dice perché quella giocata ha funzionato o no.
Quel compito, fino a poco tempo fa riservato agli analisti, è il terreno su cui ora si muove l’AI.
Cosa Resta Da Capire
Il pallone Trionda e le telecamere restano strumenti di cattura, non di giudizio. Football AI Pro lavora un piano più in alto e quanto gli allenatori si fideranno davvero di un consiglio tattico generato da un modello resta aperto. Lo stesso Powers, parlando di AI generativa nel settore, ha visto alcune applicazioni, ma non prove che abbiano rivoluzionato il gioco. Il salto tecnico c’è ma se cambierà il “come si gioca”, beh questo lo scopriremo guardando le partite.











